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Sono destinatari dei percorsi di attivazione ed inclusione sociale i soggetti svantaggiati di cui all’art. 4, comma 1, della Legge 8/11/1991 n. 381, i disabili di cui alla L. 68/99, nonché le persone in carico ai servizi sociali o sociosanitari pubblici territoriali fra cui le persone con povertà estreme per le quali sia definito un percorso educativo/socio terapeutico di inserimento o reinserimento sociale.

Alla luce delle valutazioni effettuate dall’Assistente Sociale di riferimento in merito alla specifica condizione individuale e sociale nonché alla concreta possibilità di integrazione e/o re-integrazione sociale e/o lavorativa, i competenti servizi pubblici territoriali possono attivare a favore delle persone in carico i seguenti percorsi di recupero:

  • Percorsi integrati di inclusione socio-lavorativa;
  • Percorsi integrati di formazione in situazione;
  • Percorsi integrati di socializzazione;
  • Percorsi di inclusione sociale attiva.

Ognuno dei percorsi di cui al punto precedente è regolamentato nel dettaglio attraverso una specifica Convenzione ed il Progetto personalizzato individuale.

La durata massima per ognuna delle tipologie di percorso è di 24 mesi.

I servizi possono tuttavia disporre la proroga o la ripetizione del percorso già attivato a favore di una persona laddove, a seguito di opportuna valutazione, ne venga rilevata ed attestata la necessità ai fini del conseguimento e/o consolidamento del beneficio formativo e/o sociale e riabilitativo perseguito con l’attivazione del percorso stesso.

Al destinatario del percorso è ordinariamente riconosciuto un sussidio di natura economica finalizzato all’inclusione sociale e all’autonomia. A fronte di casi particolari, il destinatario può usufruire del percorso anche senza il riconoscimento di alcun sussidio economico. Tale eventualità dovrà essere condivisa con l’utente e debitamente motivata nell’ambito del progetto personalizzato, fermo restando comunque l’obbligo anche per questi soggetti delle coperture assicurative.

Nel rispetto della vigente normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tutte le tipologie di percorso comportano l’obbligatoria frequenza del corso base sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e la visita di idoneità a cura del competente medico del lavoro di cui al D.Lgs 81/2008. E’ escluso dall’obbligo il destinatario del percorso che sia già in possesso di un attestato di frequenza del corso base sulla sicurezza negli ambienti di lavoro in corso di validità. Il destinatario del percorso dovrà eventualmente frequentare, a cura del soggetto ospitante, un ulteriore corso connesso allo specifico rischio presente in relazione alla tipologia dell’attività svolta e al documento di valutazione del rischio in possesso del soggetto ospitante stesso.

Tutte le tipologie di percorso necessitano dell’attivazione di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e dell’assicurazione INAIL. Titolare del rapporto assicurativo è di norma il soggetto promotore. Qualora previsto in convenzione, tale onere può essere demandato ad altro soggetto.

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